Servizi per Migranti Roma - Famiglie

Visti per l'estero

Stai organizzando un viaggio ed hai bisogno del visto per l’estero?

Servizi per Migranti Roma offre il reperimento di visti di qualsiasi tipo, presso qualsiasi consolato o ambasciata presente sull’intero territorio nazionale.

Sottolineiamo che il rilascio del visto è soggetto alla discrezionalità dell’autorità consolare: per tale motivo vi suggeriamo di acquistare il biglietto aereo solo dopo averlo ottenuto.

Inoltre è fondamentale che la modulistica richiesta sia compilata in ogni sua parte ed a cura del richiedente, trattandosi di informazioni strettamente personali propedeutiche al rilascio del visto da parte dell’autorità preposta.

Contattateci e vi forniremo tutte le informazioni necessarie, i tempi di rilascio ed il costo.

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Permesso di soggiorno

Sei un cittadino straniero e devi richiedere il permesso di soggiorno a Roma?

La burocrazia è difficile da gestire anche per i cittadini italiani ed è molto importante farsi assistere da professionisti specializzati in diritto dell’immigrazione. Infatti sono molti i cittadini stranieri in Italia che avrebbero diritto ad ottenere il permesso di soggiorno, ma nonostante questo posso avere dei problemi al momento della presentazione della domanda, a volte perché la documentazione è sbagliata, a volte non hai tutti i documenti che servono con te.

Gli avvocati di Servizi per Migranti Roma possono offrirti assistenza nello svolgimento delle pratiche e assistenza in tutta la documentazione da produrre. Monitoriamo la tua posizione per te seguendoti dall’invio all’accettazione della tua pratica.

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Cittadinanza

Cittadinanza

Sei un cittadino straniero e devi richiedere la cittadinanza a Roma?

La burocrazia è difficile da gestire anche per i cittadini italiani ed è molto importante farsi assistere da professionisti specializzati in diritto dell’immigrazione. Infatti sono molti i cittadini stranieri in Italia che avrebbero diritto ad ottenere la cittadinanza, ma nonostante questo posso avere dei problemi al momento della presentazione della domanda.

I nostri avvocati possono offrirti assistenza nello svolgimento delle pratiche e assistenza in tutta la documentazione da produrre. Monitoriamo la tua posizione per te seguendoti dall’invio all’accettazione della tua pratica.

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Visto per motivi familiari

Visto per motivi di studio

Come richiedere il Visto per motivi di studio a Roma

Sei un cittadino straniero e devi richiedere il visto per motivi di studio a Roma? Ti stai chiedendo quali documenti devi preparare e come fare la domanda nel modo corretto?

La burocrazia è difficile da gestire anche per i cittadini italiani ed è molto importante farsi assistere da professionisti specializzati in diritto dell’immigrazione.

Servizi per Migranti Roma può offrirti assistenza nello svolgimento delle pratiche e assistenza in tutta la documentazione da produrre.

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Cos’è il visto per motivi di studio?

Il visto per motivi di studio consente l’ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di breve o lunga durata a tempo determinato (durata massima di un anno con permesso di soggiorno rinnovabile) allo straniero che intenda seguire corsi universitari, corsi di formazione professionale presso istituti riconosciuti o comunque qualificati.

Requisti per richiedere il visto per motivi di studio

  • età superiore ai 14 anni;
  • certificato di iscrizione alla scuola superiore, al corso di formazione professionale o università, rilasciato dalla scuola/ ente italiano;
  • polizza sanitaria;
  • documenti che provano che si ha la somma necessaria per il viaggio di ritorno nel proprio paese, dopo aver seguito il corso di studio (il soggetto deve poter dimostrare in Ambasciata la disponibilità di somme di denaro provenienti dal nucleo familiare che potrà quindi mantenere lo studente durante la formazione in Italia);

Il visto per motivi di studio, in caso di iscrizione dello straniero all’Università, impone di:

  • contattare l’Università in Italia e fare la prescrizione (di solito avviene nei mesi di febbraio-marzo). Quindi è fondamentale contattare l’ambasciata italiana nel paese di origine che provvederà a contattare la facoltà scelta e a disbrigare l’iter;
  • portare all’Ambasciata italiana del proprio paese tutto il suo percorso personale di studio che verrà valutato al fine dell’iscrizione al percorso di studio in Italia;

Questa documentazione viene trasmessa all’università che una volta analizzata, comunicherà a sua volta all’ambasciata le pre –iscrizioni accettate.

Il soggetto straniero dovrà poi superare i primi esami presso l’ambasciata d’Italia nel suo paese di residenza (fra i quali quello di conoscenza della lingua italiana) che, se avranno esito positivo, gli permetteranno di ottenere un visto di massimo 3 mesi con il quale si potrà recare in Italia per superare gli esami di ingresso (se previsti dal percorso universitario scelto).

Se l’esame di ammissione viene superato (ad esempio per la facoltà di medicina) si può fare la normale iscrizione presso l’istituto universitario italiano (il prolungamento del soggiorno avviene direttamente da questo momento).

A questo punto viene rilasciato allo studente straniero un permesso di soggiorno della durata di un anno che, di anno in anno, viene rinnovato se lo studente supera almeno 1 esame il primo anno, almeno 2 dal secondo anno con un massimo di 3 anni fuori corso

Una volta ottenuto il visto di ingresso in Italia, lo studente si deve iscrivere alla facoltà in forza della quale ha richiesto il visto. il 1° anno non può cambiare Università.

Il per per motivi di studio non è rinnovabile oltre la durata del corso di studio a cui lo studente straniero si è iscritto.

Il permesso di soggiorno per motivi di studio, può essere convertito prima della sua scadenza in per messo di soggiorno per motivi di lavoro, sia autonomo che subordinato all’interno della quota del Decreto Flussi, se il soggetto non ha terminato il percorso di studi universitari.

In caso di raggiungimento della laurea il soggetto può richiedere la conversione automaticamente e le quote ad essi destinati verranno decurtate dalle quote previste per l’anno successivo.

Richieste di conversione non soggette alla verifica della sussistenza delle quote

Sono esenti dalla verifica della sussistenza delle quote all’interno del decreto flussi e possono essere quindi presentate in ogni momento dell’anno le richieste di conversione presentate da:

  • cittadini stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al raggiungimento della maggiore età;
  • cittadini stranieri che hanno conseguito in Italia il diploma di laurea o di laurea specialistica, a seguito della frequenza dei relativi corsi di studio in Italia;

Elenco titoli di studio al conseguimento dei quali è possibile chiedere la conversione

  • Laurea (3 anni, 180 crediti formativi universitari);
  • Laurea specialistica/magistrale (300 crediti, comprensivi dei 180 crediti universitari della Laurea o 180 CFU per la Laurea magistrale);
  • Diploma di specializzazione (minimo 2 anni);
  • Dottorato di ricerca (minimo 3 anni);
  • Master Universitario di I livello (durata minimo 1 anno -60 crediti), cui si accede con la laurea;
  • Master universitario di II livello (minimo 60 crediti universitari) cui si accede con il diploma di laurea, ex legge 340/90 o con la laurea specialistica o con la laurea magistrale.
  • Attestato o diploma di perfezionamento (durata annuale-60 crediti) cui si accede con il Diploma di Laurea ex L.341/90 o con la laurea specialistica magistrale.

Una volta arrivati in Italia, gli stranieri devono richiedere -entro 8 giorni dal loro arrivo sul territorio nazionale (la data di ingresso è attestata da un timbro apposto alla frontiera sul documento di viaggio) il permesso di soggiorno per motivi di studio.

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Visti

Visti

Sei un cittadino straniero e devi richiedere un visto? Sei un’azienda che ha bisogno di produrre un visto per un dipendente straniero a Roma?

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Visto per motivi familiari

Visto per motivi familiari

Come richiedere il Visto per motivi familiari a Roma

Sei un cittadino straniero e devi richiedere il visto per motivi familiari? Ti stai chiedendo quali sono i requisiti necessari perché la tua famiglia di raggiunga a Roma?

La burocrazia è difficile da gestire anche per i cittadini italiani ed è molto importante farsi assistere da professionisti specializzati in diritto dell’immigrazione.

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Cos’è il visto per motivi familiari?

Ai familiari non comunitari dei cittadini italiani o comunitari si applica il d.lgs. n. 30/2007 in materia di circolazione e soggiorno, che richiama la direttiva 2004/38/CE.

Al familiare del cittadino comunitario non si applica la procedura del “nulla osta al ricongiungimento familiare” presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione in Prefettura. Si applica la procedura per il visto per familiare al seguito presso la rappresentanza diplomatica italiana nel paese di residenza del familiare non comunitario.

I familiari che hanno diritto ad accedere al familiare al seguito con il cittadino comunitario sono:

  • coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni
  • figli minori degli anni 21, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso (sono inclusi i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela)
  • figli maggiorenni a carico qualora permanentemente non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute
  • genitori a carico o suoceri a carico che non dispongano di un adeguato sostegno familiare nel paese di origine o provenienza

Il cittadino italiano o comunitario si deve impegnare con lo Stato ospitante a provvedere al mantenimento economico e deve garantire anche l’alloggio, senza così gravare sulle spese dello Stato. Per entrare nel territorio italiano, il familiare straniero deve essere in possesso di un valido documento di viaggio e se si tratta di un cittadino non comunitario deve munirsi di un visto valido per l’ingresso laddove sia richiesto.

Con il messaggio n. 400/A/2013/12.337, il Ministero degli Esteri ha chiarito le modifiche introdotte al D.Lgs. n. 30/2007 che norma l’ingresso e soggiorno dei familiari extracomunitari dei cittadini UE. Questa normativa si applica anche ai familiari dei cittadini italiani.

La domanda deve essere presentata alla Rappresentanza Diplomatica/Consolare italiana all’estero, allegando la documentazione che certifica il legame di parentela con il cittadino comunitario

Documenti necessari per richiedere il visto per motivi familiari

Per la richiesta all’Ambasciata italiana è necessario presentare:

  • formulario Schengen compilato (insieme a una fotografia recente)
  • Lettera di invito sottoscritta dal cittadino comunitario nella quale richiede la presenza in Italia del familiare e attesta che è in possesso dei requisiti previsti dalla legge (alloggio idoneo, reddito adeguato)
  • in originale e fotocopia, i certificati che dimostrano la parentela:
  • Certificato di matrimonio (se il matrimonio è stato celebrato in Italia, è sufficiente presentare un certificato rilasciato dal Comune da non più di 6 mesi; se invece il matrimonio è stato celebrato all’estero, per essere valido il certificato deve essere apostillato o legalizzato, tradotto in italiano e la traduzione deve essere legalizzata presso il Consolato italiano nel paese di origine) oppure
  • Certificato di nascita del figlio (se la nascita è avvenuta all’estero, il documento deve essere sempre apostillato o legalizzato, tradotto in italiano e la traduzione legalizzata dal Consolato italiano. Se la nascita è avvenuta in Italia, basta l’estratto di nascita rilasciato dal comune nel quale si verifica chi sono i genitori dell’interessato)
  • Polizza sanitaria della durata di 90 giorni
  • Polizza fidejussoria a dimostrazione dei mezzi di sussistenza, se richiesta.

Come richiedere il visto per motivi familiari in caso di figli minori

Se si ricongiungono i figli minorenni e si trovano all’estero, l’altro genitore (se presente) dovrà dare il consenso all’espatrio del minore a tempo indeterminato e per motivi familiari.

Il documento dovrà essere sottoscritto presso la rappresentanza diplomatico-consolare italiana e apostillato o legalizzato, tradotto in italiano come nel caso dei certificati di matrimonio e/o nascita.

Come richiedere il visto per motivi familiari in caso di ricongiungimento dei genitori propri o del coniuge

Nel caso di ricongiungimento dei genitori propri o del coniuge, è necessario produrre il certificato di nascita del coniuge straniero nel quale risulta che effettivamente sono i genitori.

Se i certificati sono emessi all’estero vanno sempre apostillati o legalizzati, tradotti in italiano dalla rappresentanza diplomatica italiana nel paese che ha emesso il documento.

Ingresso in Italia

Entrati in Italia i familiari al seguito possono richiedere il permesso di soggiorno UE per coesione con cittadino comunitario / italiano presso la Questura della città di dimora.

Alla richiesta è necessario allegare una marca da bollo di € 16,00 più tutta la documentazione che si è presentata per il visto in originale e fotocopia.

Il permesso di soggiorno UE ha una validità di 5 anni dalla data di rilascio.

Dopo il rilascio è possibile assentarsi dal territorio italiano per un massimo di 12 mesi senza che ciò implichi la revoca del titolo di soggiorno.

Ingresso in italia per motivi familiari in caso di cittadino extracomunitario che ha ottenuto il nulla osta all’ingresso in italia per motivi di lavoro subordinato, lavoro autonomo, carta blu, art. 27, studio.

Nel caso in cui un cittadino extracomunitario ottenga il Nulla Osta all’ingresso in Italia per motivi di lavoro, subordinato, lavoro autonomo, carta blu UE, art. 27 TUI o studio, può fare ingresso in Italia anche col proprio nucleo familiare attraverso la procedura del familiare al seguito sviluppata in prefettura.

Modalità di richiesta:

  • Raccolta di tutta la documentazione utilizzata per il nulla osta del familiare in forza del quale si chiede l’ingresso;
  • Registrazione del nominativo del soggetto che richiede il familiare al seguito sul portale del Ministero dell’Interno;
  • Compilazione Modello T ;
  • Attesa convocazione da parte dello Sportello Unico Immigrazione per la consegna della documentazione cartacea;
  • Rilascio da parte dello Sportello Unico Immigrazione del Nulla Osta all’ingresso in Italia per familiare al seguito;
  • Spedizione del Nulla Osta al familiare che si vuole far entrare in Italia;
  • Il familiare si reca in ambasciata/consolato italiano nel paese di origine per la richiesta del visto allegando: nulla osta, passaporto, certificato che attesta il rapporto di parentela;
  • Una volta ottenuto il visto per familiare al seguito della durata di 1 anno, lo straniero potrà fare ingresso in Italia
  • Chi è titolare dell’immobile in cui viene data ospitalità dovrà effettuare la comunicazione di ospitalità/cessione di fabbricato entro 48h dall’inizio dell’ospitalità
  • Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia il familiare dovrà recarsi in prefettura (Sportello Unico Immigrazione che ha rilasciato il nulla osta) al fine di procedere con il kit da spedire all’ufficio postale e ottenere, dopo convocazione e foto-segnalamento da parte della questura competente il permesso di soggiorno per motivi di famiglia.

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Visto per turismo

Visto per turismo

Come richiedere il Visto per turismo a Roma

Hai bisogno di entrare in Italia, per un periodo di breve durata, con finalità turistiche?

Il visto per turismo consente l’ingresso per un massimo di 90 giorni in Italia e, se concesso, anche negli altri paesi dello Spazio Schengen, al cittadino straniero che intende viaggiare con finalità turistiche. Nel caso d’invito da parte di un cittadino italiano o straniero regolarmente residente, bisognerà esibire una “dichiarazione o lettera di invito” con cui il dichiarante attesti la disponibilità ad offrire ospitalità al richiedente il visto.

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L’invitante, nel caso in cui il richiedente non disponga di mezzi propri, deve accendere una fidejussione, a garanzia dei mezzi di sostentamento, ed una polizza sanitaria per la copertura di eventuali spese mediche e/o di ricovero, entrambe con validità per l’intero periodo del soggiorno.

Servizi per Migranti Roma fornisce la consulenza, prenota l’appuntamento presso il Consolato/Ambasciata Italiana o il centro visti preposto, nei casi in cui è previsto, e predispone la documentazione necessaria per la richiesta di visti turismo per l’Italia.

Vi assistiamo nello svolgimento di tutta la pratica, compreso il rilascio della fidejussione bancaria e delle necessarie polizze sanitarie.

I requisiti per l’ottenere il visto per turismo in Italia

  • passaporto o altro documento di viaggio valido;
  • prenotazione biglietto aereo A/R- disponibilità di un alloggio;
  • adeguati mezzi finanziari di sostentamento (documenti di credito, fidejussione bancaria o assicurativa);
  • dimostrazione delle condizioni socio-professionali;
  • copertura sanitaria.

Diniego del visto per turismo in Italia

Non vi è da parte degli stranieri un “diritto” all’ottenimento del visto, ma tutt’al più un semplice “interesse legittimo”.

In caso di diniego, il provvedimento deve essere motivato e deve essere comunicato all’interessato in lingua a lui comprensibile o, in mancanza, in inglese, francese, spagnolo o arabo.

Avverso il diniego di un visto può essere presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) del Lazio entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

Solo nel caso di dinieghi di visto per ricongiungimento familiare o familiare al seguito, gli eventuali ricorsi potranno essere presentati presso il Tribunale ordinario competente senza limiti di tempo.

Rimedi in caso di diniego del visto per turismo in Italia

Gli eventuali ricorsi devono essere notificati direttamente all’Avvocatura dello Stato.

Per presentare il ricorso occorrerà:

  • Tutta la documentazione prodotta per presentare la richiesta del visto per turismo (comprensivo di copia della lettera di invito, formulario, semplice prenotazione aereo a/r, copia polizza sanitaria, copia della fidejussione, copia dei documenti di identità dell’invitante allegati etc.)
  • Eventuale lettera di accompagnamento alla richiesta di visto (oltre alla lettera di invito: ad esempio se si invita qui in Italia uno straniero per un matrimonio, nascita di nipote, partecipazione a riti religiosi come battesimo / comunione di un familiare etc.)
  • Copia di eventuali certificati di parentela allegati alla richiesta (inseriti dall’invitante qui in Italia oppure allegati dall’invitante all’estero)
  • Copia della documentazione prodotta dall’invitato all’estero per dimostrare il suo status sociale (ad esempio estratti conti, svolgimento di attività lavorativa, stato di famiglia che dimostra che il richiedente visto ha famiglia all’estero…)
  • Lettera di diniego ricevuta dall’Ambasciata
  • Breve schema riassuntivo di tutto l’iter di presentazione della richiesta di visto per turismo (va bene una semplice descrizione redatta su un foglio word in cui viene descritto l’iter seguito per presentare la richiesta, comprensivo di date e modalità di richiesta).

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Visto per lavoro subordinato

Visto per lavoro subordinato

Come richiedere il Visto per lavoro subordinato a Roma

Sei un’azienda, un datore di lavoro italiano o straniero, sei un cittadino extracomunitario e hai bisogno di richiedere un visto per lavoro subordinato a Roma?

Servizi per Migranti Roma può offrirti tutte le informazioni necessarie e assisterti nello svolgimento della pratica.

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Che cosa è il Visto per lavoro subordinato?

Il visto per lavoro subordinato consente l’ingresso, a tempo determinato o indeterminato, ai cittadini extracomunitari che vengano chiamati in Italia a prestare attività lavorativa a carattere subordinato.

I visti di ingresso in Italia di cittadini non appartenenti all’Unione Europea per motivi di lavoro (subordinato, autonomo o stagionale), sono rilasciati entro il limite delle quote stabilite annualmente con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri il così detto “decreto-flussi” elaborato sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sullo stato dell’occupazione e sul numero degli stranieri iscritti alle liste di collocamento e sui dati concernenti l’effettiva richiesta di lavoro forniti dall’Anagrafe Informatizzata.

Nello stabilire le quote, i decreti possono prevedere restrizioni numeriche all’ingresso di lavoratori di Stati che non collaborano adeguatamente nel contrasto all’immigrazione clandestina o nella riammissione di propri cittadini destinatari di provvedimenti di rimpatrio.

In sede di determinazione dei flussi, si possono anche stabilire alcune quote preferenziali di ingresso a favore di cittadini appartenenti a quegli Stati con i quali l’Italia abbia concluso specifici accordi bilaterali in materia di regolamentazione dei flussi di ingresso oppure per i lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea retta di ascendenza, residenti in Paesi non comunitari.

Nel rispetto delle quote di ingresso, è anche riconosciuto un diritto di precedenza, relativamente all’ingresso in Italia per motivi di lavoro, agli stranieri che partecipino, nei Paesi di origine, alle attività di istruzione e formazione professionale istituite nell’ambito di specifici programmi approvati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Per far si che lo straniero possa entrare in Italia e iniziare un’attività lavorativa subordinata, il datore di lavoro deve presentare per via telematica allo Sportello Unico la Domanda di Nulla Osta all’ingresso in Italia per motivi lavoro.

Come richiedere il visto per lavoro subordinato per stranieri a Roma:

  • il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia, che intenda instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con uno straniero residente all’estero, deve presentare domanda di nulla osta al lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione;
  • lo Sportello Unico Per l’Immigrazione, fatte le dovute verifiche presso la Questura e presso la Direzione Territoriale del Lavoro ed il Centro per l’Impiego, convoca il datore di lavoro;
  • il datore di lavoro deve esibire idonea documentazione indicante le modalità della sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero;
  • lo Sportello Unico per l’Immigrazione, rilascia il nulla osta al lavoro;
  • il nulla osta deve essere fatto pervenire a cura del datore di lavoro allo straniero interessato, che con questo si recherà al Consolato del paese d’origine ai fini del rilascio del visto di ingresso.

Cosa deve contenere la domanda del visto per lavoro subordinato per stranieri a Roma:

  • I dati identificativi del datore di lavoro, comprensivi della sua posizione fiscale e previdenziale
  • i dati identificativi del lavoratore (in caso di richiesta nominativa);
  • il trattamento retributivo e assicurativo offerto al lavoratore, comunque non inferiore ai valori stabiliti nel rispettivo contratto collettivo nazionale;
  • l’indicazione dell’alloggio previsto per il lavoratore;
  • l’impegno, da parte del datore di lavoro, a sostenere le spese di viaggio in caso di rimpatrio;
  • l’impegno, sempre da parte del datore di lavoro, a comunicare tempestivamente ogni variazione inerente il rapporto di lavoro.

Cosa bisogna allegare alla domanda telematica del visto per lavoro subordinato per stranieri a Roma:

  • l’autocertificazione dell’iscrizione dell’impresa alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato, sempre che tale iscrizione sia richiesta in relazione all’attività svolta;
  • l’autocertificazione della posizione previdenziale e fiscale, che comprova la capacità occupazionale e reddituale del datore di lavoro;
  • la proposta di stipula di un contratto di soggiorno a tempo indeterminato, determinato o stagionale, con orario a tempo pieno o parziale e non inferiore a 20 ore settimanali, e, nel caso di lavoro domestico, una retribuzione non inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale.

Entro 60 giorni, lo Sportello Unico per l’Immigrazione, richiesto e ottenuto il parere della Questura competente sulla mancanza di elementi ostativi all’ingresso del lavoratore straniero, nonché all’assenza di specifici precedenti penali a carico del datore di lavoro che impedirebbero l’assunzione, rilascia il nulla osta.

Il nulla osta ha validità è di 6 mesi. Viene trasmesso telematicamente all’autorità consolare italiana del Paese di residenza del lavoratore straniero.

Quest’ultimo, messo a conoscenza dell’invio del nulla osta, provvederà così a richiedere il rilascio del visto d’ingresso all’autorità consolare.

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