Come richiedere il Visto per turismo a Roma

Hai bisogno di entrare in Italia, per un periodo di breve durata, con finalità turistiche?

Il visto per turismo consente l’ingresso per un massimo di 90 giorni in Italia e, se concesso, anche negli altri paesi dello Spazio Schengen, al cittadino straniero che intende viaggiare con finalità turistiche. Nel caso d’invito da parte di un cittadino italiano o straniero regolarmente residente, bisognerà esibire una “dichiarazione o lettera di invito” con cui il dichiarante attesti la disponibilità ad offrire ospitalità al richiedente il visto.

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L’invitante, nel caso in cui il richiedente non disponga di mezzi propri, deve accendere una fidejussione, a garanzia dei mezzi di sostentamento, ed una polizza sanitaria per la copertura di eventuali spese mediche e/o di ricovero, entrambe con validità per l’intero periodo del soggiorno.

Servizi per Migranti Roma fornisce la consulenza, prenota l’appuntamento presso il Consolato/Ambasciata Italiana o il centro visti preposto, nei casi in cui è previsto, e predispone la documentazione necessaria per la richiesta di visti turismo per l’Italia.

Vi assistiamo nello svolgimento di tutta la pratica, compreso il rilascio della fidejussione bancaria e delle necessarie polizze sanitarie.

I requisiti per l’ottenere il visto per turismo in Italia

  • passaporto o altro documento di viaggio valido;
  • prenotazione biglietto aereo A/R- disponibilità di un alloggio;
  • adeguati mezzi finanziari di sostentamento (documenti di credito, fidejussione bancaria o assicurativa);
  • dimostrazione delle condizioni socio-professionali;
  • copertura sanitaria.

Diniego del visto per turismo in Italia

Non vi è da parte degli stranieri un “diritto” all’ottenimento del visto, ma tutt’al più un semplice “interesse legittimo”.

In caso di diniego, il provvedimento deve essere motivato e deve essere comunicato all’interessato in lingua a lui comprensibile o, in mancanza, in inglese, francese, spagnolo o arabo.

Avverso il diniego di un visto può essere presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) del Lazio entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

Solo nel caso di dinieghi di visto per ricongiungimento familiare o familiare al seguito, gli eventuali ricorsi potranno essere presentati presso il Tribunale ordinario competente senza limiti di tempo.

Rimedi in caso di diniego del visto per turismo in Italia

Gli eventuali ricorsi devono essere notificati direttamente all’Avvocatura dello Stato.

Per presentare il ricorso occorrerà:

  • Tutta la documentazione prodotta per presentare la richiesta del visto per turismo (comprensivo di copia della lettera di invito, formulario, semplice prenotazione aereo a/r, copia polizza sanitaria, copia della fidejussione, copia dei documenti di identità dell’invitante allegati etc.)
  • Eventuale lettera di accompagnamento alla richiesta di visto (oltre alla lettera di invito: ad esempio se si invita qui in Italia uno straniero per un matrimonio, nascita di nipote, partecipazione a riti religiosi come battesimo / comunione di un familiare etc.)
  • Copia di eventuali certificati di parentela allegati alla richiesta (inseriti dall’invitante qui in Italia oppure allegati dall’invitante all’estero)
  • Copia della documentazione prodotta dall’invitato all’estero per dimostrare il suo status sociale (ad esempio estratti conti, svolgimento di attività lavorativa, stato di famiglia che dimostra che il richiedente visto ha famiglia all’estero…)
  • Lettera di diniego ricevuta dall’Ambasciata
  • Breve schema riassuntivo di tutto l’iter di presentazione della richiesta di visto per turismo (va bene una semplice descrizione redatta su un foglio word in cui viene descritto l’iter seguito per presentare la richiesta, comprensivo di date e modalità di richiesta).

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